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TutorialCreare un sito web che converta

Creare un sito web che converta

In questo articolo ti voglio dare alcuni consigli su come creare un sito web che converta. Non sarà il solito articolo/tutorial che ti spiega passo passo gli step per creare il tuo sito in 4 semplici mosse.

Se cerchi un tutorial del genere sei nel posto sbagliato. In questo articolo voglio spiegarti la differenza che passa tra realizzare un sito e realizzare un sito che funzioni veramente e che converta.

Realizzare un sito web

Oggi realizzare un sito è diventato quasi alla portata di tutti, con piattaforme come Winx, o per i più avanzati con un builder in WordPress, creare un sito da soli non è più un tabù. Ma sicuramente non basta mettere online un sito web con il proprio nome, per riuscire a convincere i tuoi clienti. Ricordati sempre: realizzare un sito web è facile, realizzare un sito web che funzioni è veramente complicato. Naturalmente tutti questi consigli sono validi anche per la realizzazione di una landing page.

Come ti ho detto all’inizio, questo non sarà un articolo “tecnico”, ma più una serie di consigli su come approcciarti alla realizzazione del tuo sito.

Cambiamenti

Un tempo si prediligevano quelle figure professionali che avevano competenze verticali: se ti occupavi della realizzazione di un sito, il tuo compito era quello di scrivere del buon codice che funzionasse. Fondamentalmente non erano richieste altre capacità: se conoscevi HTML e CSS eri a posto.

Ma c’è anche da dire che fino a qualche anno fa i siti, e soprattutto la comunicazione online, era molto differente da quella di oggi. Per farti un esempio voglio mostrarti la differenza tra la homepage di Yahoo del 1996 e quella di oggi.

Se vuoi vedere com’è cambiata nel corso degli anni, visita la pagina di Archive.org che segue questo progetto.

Con questi nuovi cambiamenti, anche le conoscenze richieste a un web designer sono cambiate. Adesso un buon web designer deve avere delle t-shaped skills. Ma cosa si intende con questo termine?

Le t-shaped skills

Come abbiamo detto, fino a qualche anno fa si cercavano figure con un profilo I-shaped skill, un profilo con conoscenze verticali su un determinato argomento e basta. In pratica stiamo parlando degli specialisti puri.

Presto ci siamo accorti che uno specialista puro è un comparto stagno che non conosce i bisogni degli altri specialisti del team: spesso nascevano situazioni in cui ogni specialista realizzava una parte di progetto che non si sarebbe mai integrato con quelle dei suoi colleghi.

Per questo motivo le grandi aziende hanno iniziato a cercare figure t-shaped skills, figure che avessero una specializzazione verticale, ma anche conoscenze orizzontali. Le skills orizzontali non devono essere approfondite, però una base è sicuramente richiesta.

Ma cosa c’entra tutto questo con la realizzazione del tuo sito? Se le t-shaped skills sono importanti in un lavoro in team, diventano essenziali quando una sola persona deve realizzare un prodotto. Vediamo insieme le skills che occorrono per creare un sito web che converta veramente.

La specializzazione

Se vuoi realizzare un sito web, sicuramente la tua skill verticale sarà legata alla realizzazione del codice, quindi dovrai conoscere HTML e CSS. A questo punto potresti pensare: “ma se utilizzo un visual builder, a cosa mi serve conoscere HTML e CSS?”

Anche se un builder in teoria può bastare per costruire un sito, conoscere l’HTML ti può aiutare a ottenere un codice più pulito, e questo si riflette in un sito più veloce. Senza considerare che puoi realizzare parti delle pagine direttamente in HTML per averle esattamente come le vorresti, anche se il tuo builder non ti propone uno schema come quello che vuoi realizzare.

Per quanto riguarda il CSS la questione diventa ancora più interessante. Saper gestire il codice CSS ti permette di personalizzare gran parte delle pagine con qualche semplice riga inserita nel foglio di stile. Anche in questo caso puoi fare grandi personalizzazioni senza andare ad appesantire il codice del sito, quindi mantenendo le tue pagine leggere e veloci al caricamento.

Sempre nell’elenco della skill verticale c’è il Javascript. Il Javascript è quel linguaggio che crea interazione tra il sito e un utente. Gestisce gli effetti dinamici di una pagina e soprattutto la reazione a determinati eventi, come ad esempio cosa accade dopo aver cliccato un bottone o come gestire gli input inseriti dall’utente. Javascript gestisce anche la maggior parte delle animazioni che fanno l’effetto wow nei siti. Anche in questo caso, conoscere almeno le basi aiuta molto a ricreare gli effetti desiderati con poche righe di codice, senza dover ricorrere a plugin esterni che appesantirebbero il tuo sito web.

Come ultima voce della skill verticale, specialmente per chi vuole realizzare un sito WordPress, è il linguaggio PHP. Non è importante conoscerlo in maniera approfondita, ma se consideri che WordPress e tutti i suoi plugin si basano su PHP, puoi immaginare quanto sia importante conoscerne almeno le basi.

Questo è tutto ciò che inserirei nella sezione skill verticale. Alcune cose possono essere fatte tramite builder, molte altre assolutamente no. Per la maggior parte possono essere realizzate con poche righe di codice leggero invece di fare generare del codice pesante dal builder e aggiungere plugin su plugin che rallenterebbero drasticamente la velocità del tuo sito.

Adesso passiamo alle skills orizzontali, quelle skills che dovresti avere in maniera più o meno approfondita.

SEO

Purtroppo la SEO è ancora una delle voci più sottovalutate quando si parla di siti web. Molti web designer (e purtroppo anche molte agenzie) realizzano siti web senza alcuna accortezza per quanto riguarda la SEO. Lo scopo principale di un sito web è quello di essere visitato, ma se non appari nei risultati dei motori di ricerca, e se non appari nelle prime posizioni, nessuno saprà mai che il tuo sito è online… e di sicuro non basta installare l’ennesimo plugin e cliccare qualche settaggio predefinito per poter scalare la SERP di Google.

Grafica

Per quanto riguarda le immagini hai due opzioni. La prima è prendere immagini di stock, cercando quelle che più si avvicinano al risultato complessivo voluto, e adatti il tuo sito alle immagini che riesci a trovare. In questo modo puoi utilizzare delle immagini senza avere nessuna conoscenza grafica, ma otterrai un sito poco incisivo perché per niente personalizzato. Senza considerare il fatto che ti dovrai adattare a ciò che trovi, il risultato non potrà mai essere esattamente come lo avresti voluto.

La seconda opzione, e decisamente la migliore, comprende un minimo di conoscenza di composizione grafica e l’utilizzo di qualche programma di elaborazione grafica. Non serve saper disegnare o creare chissà quali immagini, ma saper gestire i vari formati e saper adattare le immagini è essenziale per realizzare un sito web gradevole da vedere e con personalità.

Sempre per la parte grafica, sicuramente non può mancare una base di teoria dei colori. Saperli abbinare è fondamentale per rendere armonico e gradevole un sito, oltre ad avere grosse ripercussioni sulla leggibilità dei tuoi testi.

Comunicazione

Lo scopo principale di un sito web è comunicare, quindi almeno una base di teoria della comunicazione è fondamentale. Dal claim ai testi delle sezioni, saper scrivere copy e microcopy incisivi ed efficaci può fare la differenza. Testi coinvolgenti, che suscitano emozioni, che coinvolgono il lettore, avranno sicuramente un successo maggiore in confronto a testi freddi, banali e poco accattivanti.

Ricordati inoltre che non si comunica solo con i testi, ma anche con le immagini. Sapere come comunicare tramite la scelta e il posizionamento delle immagini è una parte fondamentale della comunicazione nel web.

UI/UX

La comunicazione non è solo fatta di testi, ma anche di struttura. Testi, immagini, call to action… il posizionamento di ogni singolo elemento ha un suo peso a livello di comunicazione (e di conversioni), per questo lo studio della UI (User Interface) può fare la differenza tra un sito web che converte e un sito che non funziona. Sembra banale, ma la semplice posizione di un bottone può favorire o penalizzare il tasso di conversioni del tuo sito.

E se si parla di UI, non possiamo non parlare di UX (User Experience). La navigazione nel tuo sito deve essere un’esperienza piacevole, semplice e divertente. A nessuno piace dover perdere tempo per capire come funziona un sito, per trovare l’informazione che cerca. Saper creare una navigazione fluida e soprattutto saper dare il giusto “peso” agli elementi è un’arte che puoi affinare solo con lo studio della UI/UX.

Psicologia della comunicazione

Una base di psicologa della comunicazione non può che aiutarti, ma occorre anche saperla padroneggiare per non rischiare di ottenere l’effetto contrario. Nel 1984 Robert Cialdini scrisse uno splendido libro sulla psicologia applicata al marketing: il suo “Le armi della persuasione” è diventato un best-sellers che ogni persona che lavora nel campo della comunicazione e del marketing dovrebbe avere letto.

Purtroppo c’è anche il rovescio della medaglia. Proprio perché è uno dei libri più letti sull’argomento, ha portato anche gli esempi peggiori per quanto riguarda la comunicazione. Hai in mente le super offerte lampo tipo “ultimi posti disponibili”, “eccezionale sconto solo per te”, le opinioni dei clienti (poco credibili) e i contatori che ti annunciano che l’offerta scade tra 24 ore (salvo poi vedere che il contatore si azzera e riparte il giorno dopo per contare altre 24 ore)? Ecco, queste sono tutte tecniche che derivano dalle teorie di quel libro.

Ma tra il conoscere la teoria e saperla applicare c’è molta differenza. Ogni giorno siamo inondati da applicazioni grossolane di queste teorie che non ci fanno più effetto. Anzi, dal momento che ne è stato abusato continuamente, molto spesso quando ci accorgiamo che sono state applicate queste teorie ci allontaniamo, temendo che dietro a queste offerte ci possa essere l’ennesima fregatura.

Nuove tendenze del web

Quando si realizza un nuovo sito web, si pensa a un lavoro che possa durare nel tempo. Per questo dovresti conoscere (e se possibile anticipare) le nuove tendenze.

Che si tratti di siti aziendali o di blog di viaggi, il design dei siti web è sempre in continua evoluzione. Se realizzi un sito con un design datato già al momento della pubblicazione, ti puoi immaginare che effetto farà alle persone che lo visiteranno tra uno o due anni? Avranno l’impressione di visitare un sito vecchio e trasandato.

Quindi restare al passo con le nuove tendenze è molto importante se non vuoi dover rimettere mano al sito ogni anno per restare al passo con i tempi. Se poi vuoi dare ai tuoi visitatori l’esperienza vintage di visitare un sito web versione 1999 puoi saltare questa skill.

Normative legali

Quando realizzi un sito web, non basta che sia bello e che converta, ma deve essere anche a norma. Qui non stiamo parlando di certificazioni sul codice o sulle licenze dei plugin, stiamo parlando di un sito a norma di legge.

Creare un sito web che converta

Ogni sito deve sottostare alle leggi del paese che lo sopita, nel nostro caso deve essere a norma secondo le leggi italiane ed europee. Alcune normative sulle quali tutti ci imbattiamo abitualmente sono quelle che riguardano il GDPR e i cookies. Hai in mente quel banner che appare quando visiti un nuovo sito e che ti informa che il sito utilizza i cookies? Bene, quello è solo una piccola parte delle normative che riguardano GDPR e cookies.

Ma per essere completamente in regola non basta fare apparire il banner dei cookies, quello è solo la punta dell’iceberg. Se poi vengono utilizzati moduli di contatto, mailing list o registrazioni al sito, le accortezze per restare a norma di legge si fanno più impegnative.

Ma c’è dell’altro: se hai intenzione di aprire un e-commerce devi sapere che ci sono tante di quelle leggi che li regolano, che essere completamente a norma diventa veramente complicato. Se fai un buon lavoro, anche senza essere completamente a norma riuscirai a creare un sito web che converta, ma se qualcuno decide di fare un controllo e si accorge che il tuo sito non è a norma con le leggi… beh, diciamo potresti incorrere in sanzioni da qualche migliaio di euro.

La skill più importante

Ho lasciato per ultima la skill forse più importante di tutte. In realtà non è proprio una skill, ma una conoscenza senza la quale difficilmente riuscirai a creare un sito web che converta veramente: devi conoscere i tuoi clienti.

Sembra banale, ma occorre sempre sapere cosa vogliono veramente i tuoi clienti, come pensano, quali sono i loro gusti e il loro linguaggio. Un sito ben realizzato non ha lo scopo di gratificare l’ego di chi lo realizza, ma di fare colpo in chi ne usufruisce.

Per farla semplice: il tuo sito non deve piacere a te, ma deve piacere ai tuoi clienti. Questo vuol dire che non ci devi mettere la tua personalità e quella del tuo brand? Assolutamente no, e qui viene il difficile. Riuscire a realizzare un buon sito vuol dire riuscire a guidare l’utente lungo un percorso che tu hai creato e che ti rappresenti, ma durante il quale i visitatori si possono identificare e sentire a proprio agio. Realizzare un buon sito web significa fare sentire i tuoi clienti a casa loro, gratificarli, emozionarli, ma senza perdere il tuo stile e le tue caratteristiche uniche.

Un lavoro facile? Assolutamente no, così come non è facile realizzare un sito web che funzioni veramente.

Come dicevamo all’inizio: creare un sito è facile, creare un sito web che converta è estremamente difficile.

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